Omicidio nelle retrovie

Nel 1916, nelle retrovie del fronte friulano, il vicebrigadiere Cesare Montanari viene incaricato di indagare sull’assassinio di don Bartolini, un cappellano militare trovato massacrato in una sagrestia disseminata di volantini socialisti e scritte anarchiche. La messinscena appare subito troppo ordinata e Cesare, mentre incontra casualmente un vecchio compagno dei Salesiani di Faenza, Benito Mussolini, comincia a sospettare che la pista politica serva soltanto a nascondere altro. Un foglietto nascosto tra gli oggetti del sacerdote, con gli orari dei convogli e dei rifornimenti, lo conduce a collegare l’omicidio alla fame dei soldati e alla misteriosa scomparsa di parte dei viveri destinati al fronte. Seguendo il percorso dei camion, Montanari scopre un deposito clandestino e porta alla luce un traffico organizzato da due ufficiali, con la complicità di un maresciallo, che sottraggono le razioni dei soldati per rivenderle al mercato nero. Don Bartolini aveva scoperto il traffico e per questo era stato picchiato a morte, mentre volantini e slogan politici erano serviti a costruire un colpevole credibile e a chiudere rapidamente il caso. La verità viene infine accertata ma tenuta segreta dal comando, che manda i responsabili in prima linea e brucia le prove, lasciando a Cesare la consapevolezza di una giustizia possibile soltanto entro i limiti imposti dalla guerra.

Omicidio nelle retrovie appartiene alla serie di Cesare Montanari, un ciclo di racconti storico-investigativi che accompagna un poliziotto romagnolo attraverso alcuni decenni della storia italiana del Novecento, intrecciando personaggi di finzione, avvenimenti storici e incontri con figure realmente esistite. La serie è attualmente alla ricerca di agenti letterari o editori interessati a valutarne la rappresentanza e la pubblicazione.

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