Una revolución a compás immagina un Paese sudamericano precipitato sotto il dominio di VozPura, un regime teocratico che ha trasformato la fede in sorveglianza, la morale in controllo dei corpi, la musica in peccato e la piazza pubblica in una macchina di obbedienza. Nel giorno della grande celebrazione ufficiale, quando il potere vuole mostrarsi compatto davanti al popolo, qualcosa si incrina: un tango proibito entra nel sistema audio della parata, attraversa gli altoparlanti, raggiunge la folla e risveglia ciò che anni di disciplina avevano cercato di cancellare.
Al centro della storia ci sono Inés, figlia ribelle di uno dei padri spirituali del regime; Luis Calderón, maestro di tango e figura segreta della resistenza; Tomás Villalba, hacker capace di trasformare il suono in sabotaggio invisibile; e Mahrun El-Koury, alto dignitario religioso attraversato dal dubbio e dalla memoria. Attorno a loro si muove una rete clandestina fatta di danzatori, tecnici, donne velate, bambini, soldati e uomini comuni, uniti da un linguaggio minimo: un passo, una rotazione del piede, una variazione del ritmo.
Il tango diventa così una forma di riconoscimento, un codice del corpo, una rivolta senza proclami. Mentre i leader del regime cercano di contenere l’anomalia, la musica si diffonde come una crepa nell’ordine perfetto, costringendo ciascuno a scegliere se restare immobile o ricordare di essere vivo. Romanzo politico, distopico e sensuale, Una revolución a compás racconta una rivoluzione che non nasce dalle armi, ma dal ritorno del desiderio, della memoria e della bellezza là dove il potere aveva imposto il silenzio.
Il romanzo è disponibile per valutazioni editoriali, rappresentanza letteraria e possibili sviluppi teatrali o audiovisivi. Agenti, case editrici, registi e produttori interessati a leggere il testo completo o a discutere un adattamento possono contattarmi attraverso i riferimenti presenti nel sito.


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